FAQ


L’ernia inguinale è una patologia così frequente?
È l’intervento chirurgico più eseguito al mondo; basta pensare che 1/5 di tutte le operazioni riguarda l’ernia inguinale. Si stima che l’ernia venga diagnosticata al 4% degli adulti. Di questi, il 90% sono uomini. In Italia circa 125.000 persone, ogni anno, si sottopongono a un intervento di riparazione dell’ernia inguinale.
Il rischio di sviluppare un’ernia nel corso della vita per l’uomo è pari al 27%, per le donne è pari al 3%.

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Perché devo operarmi di ernia anche se non ho alcun disturbo?
Quando si scopre un’ernia occorre operarsi per prevenire lo strozzamento erniario, complicanza grave che talora può intervenire senza alcun sintomo premonitore.
Non esiste nessuna terapia medica che possa curare l’ernia e i vari altri sistemi (es. cinti) sono del tutto inefficaci e addirittura molto spesso dannosi.

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Cos’è lo strozzamento erniario?
Normalmente l’intestino contenuto nel sacco erniario si riduce nella cavità addominale o spontaneamente quando il paziente si pone in posizione supina oppure con manovre manuali che solitamente il paziente impara a fare.
Lo strozzamento erniario è una complicanza temibile e grave.
Interviene quando improvvisamente l’intestino non rientra più nella cavità addominale perché viene strangolato, intrappolato nella porta erniaria. Ciò condiziona un arresto del transito intestinale e quindi una occlusione con forti dolori addominali e vomito.
Se non si interviene subito l’intestino va incontro ad una ischemia per mancato apporto di sangue, a necrosi e perforazione con conseguente peritonite.

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Si può prevenire l’ernia?
Non vi sono misure che possano prevenire la formazione di un ‘ernia, è possibile però prevenire le complicanze ricorrendo ad una visita medica allorchè si avvertono i primi sintomi locali o la insorgenza di una tumefazione in sede di possibile ernia.

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Se mi metto il cinto posso guarire l’ernia o prevenire lo strozzamento erniario?
Assolutamente no perché i cinti erniari oltre a non essere efficaci né a curare né a prevenire le complicanze dell’ernia, possono essi stessi essere talora dannosi perché comprimono l’intestino erniato provocandone talora lesioni e comunque sempre delle aderenze che rendono poi più difficoltoso l’intervento chirurgico.

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Se la tumefazione scompare quando mi distendo devo essere operato ugualmente?
Certamente: la tumefazione scompare perché per la forza di gravità l’ansa intestinale contenuta nell’ernia si riduce spontaneamente dentro alla cavità addominale, ma torna ad riposizionarsi nell’ernia non appena il paziente torna in posizione eretta.

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Il dolore all’inguine o al testicolo è un segno di ernia?

Tra le varie cause di dolore inguinale, specie con risentimento testicolare vi è un’incipiente ernia inguinale che al momento non si riesce ad evidenziare perché troppo piccola. Il meccanismo del dolore risiede nel fatto che l’ernia inizia a farsi strada attraverso una zona ricca di innervazione e che questi piccoli nervi vengono compressi specie in seguito a sforzi.
Il più delle volte quando l’ernia si fa un po’ più evidente il dolore può addirittura cessare completamente. Non è una cosa grave e non deve far cambiare le abitudini di vita. Se si evidenzierà dopo la visita specialistica un’ernia si potrà tranquillamente operare programmando l’intervento senza nessun rischio per la vita futura e le attività del soggetto.

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L’intervento di ernia inguinale può influire sulla fertilità o sulla potenza sessuale?
L’intervento di riparazione dell’ernia inguinale con protesi non comporta ripercussioni sulla fertilità o sulla potenza sessuale.

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Se un mio stretto parente ha avuto un’ ernia posso più facilmente andare incontro anch’io alla stessa patologia?
È stata provata una certa familiarità che predispone all’insorgenza della patologia erniaria intesa come una debolezza costituzionale dei tessuti che comporta un rischio maggiore di ammalarsi di ernia rispetto ad alla popolazione normale

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Se devo essere operato per ernia inguinale, quando posso tornare al lavoro?
L’intervento normalmente si esegue in regime di day surgery cioè con il paziente che entra la mattina stessa e viene dimesso nel pomeriggio. Il dolore viene tenuto sotto controllo con i normali antidolorifici orali  e normalmente si può riprendere una vita normale dal giorno successivo all’intervento ovviamente senza compiere sforzi eccessivi. Occorre comunque programmare almeno una settimana di riposo da lavori manuali pesanti.

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Quando è indicato l’intervento in video laparoscopia?
Contrariamente a quanto si pensi, l’intervento laparoscopico per ernia inguinale è tecnicamente più indaginoso di quello per via anteriore: richiede l’anestesia generale e qualche giorno di ricovero. Pertanto nelle ernie inguinali consiglio di riservare la laparoscopia soltanto a quei rari casi di ernie protesiche recidive che controindicano la via anteriore.
È invece indicato l’intervento in video laparoscopia nei laparoceli (ernie su incisioni addominali da precedenti interventi).